29 Lug 2019

Il riciclo dei vecchi indumenti e di altri materiali tessili sta diventando, insieme ad altre buone pratiche di riciclo, una questione sempre più attuale.

Clienti, organizzazioni non-profit e persino le industrie del fast-fashion stanno orientando le loro azioni e le loro decisioni verso un approccio più sostenibile, nei confronti del materiale tessile che cade in disuso.

Il ri-uso e il riciclo dei tessuti è di vitale importanza. Questo tipo di materiale ci mette molto tempo a decomporsi.

I vestiti e i tessuti che sono in buone condizioni possono essere donati o rivenduti. Invece quelli che non sono riutilizzabili e sono da buttare via devono essere riciclati e trasformati in nuovi prodotti come: imbottiture per sedie o sedili delle auto, stracci per pulire o materiali per riempire i materassi.

In ogni caso i tessuti, se gettati in discarica, impiegano tantissimo tempo per decomporsi. Le fibre naturali possono impiegare centinaia di anni per disfarsi e rilasciano durante il processo metano e Co2 nell’atmosfera, mentre le fibre sintetiche non si decompongono affatto.

Il taglio e il tritaggio dei tessuti li prepara per essere riciclati

Le tecnologie tipiche di riciclaggio dei rifiuti tessili sono il riciclaggio meccanico, chimico e termico. Tutti questi metodi di solito richiedono il taglio e la triturazione dei tessuti di scarto prima della lavorazione.

Nel processo di riciclaggio meccanico, il tessuto viene tagliato e frantumato e ulteriormente trattato per recuperare fibre e filamenti da utilizzare in nuovi tessuti e materiali. Nel trattamento termico dei cascami di cotone, ad esempio, i cascami di cotone vengono tagliati e triturati e quindi trasformati in biogas ed etanolo.

I materiali riciclati offrono molteplici opzioni per il riutilizzo. Per evitare l’uso di fibre vergini, i materiali possono essere trasformati in nuovi capi di abbigliamento, accessori o persino imbottiture per seggiolini d’auto.

Le aziende possono utilizzare tessuti riciclati a scopi industriali. Una società finlandese, Dafecor, produce prodotti ambientali riciclando vecchi tessuti e trasformandoli in prodotti che assorbono l’olio fino a 18 volte il loro peso.

Il riciclo dei tessuti offre molteplici benefici ambientali

Il riciclaggio dei tessili riduce i requisiti di spazio nelle discariche impedendo ai tessuti sintetici non decomponibili, e alle fibre naturali di lunga durata, di finire in discarica.

Riciclando, è possibile evitare l’uso di fibre vergini, portando ad un ridotto consumo di acqua ed energia necessario per coltivare cotone.

TANA Shark può essere utilizzato per tagliare e sminuzzare i tessuti di scarto prima della lavorazione.

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